Violetto Ramacchese

Il carciofo, antico prodotto della terra, era già correntemente conosciuto e gustato dagli Egizi.
Ortaggio della famiglia delle composte, tipico delle zone del Mediterraneo continuò ad essere apprezzato fino all'epoca dei Romani.
Il carciofo infatti, era già noto fin dall'antichità per i pregi organolettici del capolino al punto da essere annoverato tra gli ortaggi di pregio per pranzi raffinati, ed era considerato una coltura da reddito molto elevato.
La pianta conosciuta dai greci e dai romani, sicuramente era la varietà selvatica e, a quanto sembra, ad essa venivano attribuiti poteri afrodisiaci, per questo motivo prenderebbe il nome da una ragazza sedotta da Giove e trasformata da questi in carciofo.
Tradizione vuole che il carciofo sia stato introdotto in Francia da Caterina de' Medici, grande consumatrice di cuori dell'omonima pianta. Sarebbe stata proprio lei a portare il carciofo dall'Italia alla Francia, quando sposò il re Enrico II di Francia. Anche Luigi XIV era un gran consumatore di carciofi.

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